📣 Associazione onData - Newsletter #36
Dalle battaglie per l'accesso ai dati, agli strumenti che li trasformano in un bene comune
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🏘️ Quanto è difficile fare valere i diritti sui dati
In un mondo in cui la trasparenza e l’accesso ai dati pubblici sono sempre più invocati, la realtà ci mostra spesso quanto sia difficile far valere i propri diritti quando si tratta di ottenere anche informazioni di base per comprendere come funziona la “cosa pubblica”.
Un esempio lampante di questa sfida arriva da Ocio Venezia, un collettivo di abitanti e ricercatori che si batte per il diritto alla casa e all’abitare nella città lagunare. Ocio non si limita a trovare, chiedere, e analizzare i dati, ma li trasforma in conoscenza utile per la comunità e in spunto per proposte politiche.
Il loro recente report sul patrimonio residenziale comunale di Venezia (dati 2025) è un caso emblematico. Ocio ha voluto questi dati non per un astratto interesse informativo, ma per una ragione molto concreta: monitorare la gestione del patrimonio di edilizia residenziale del Comune, valutare l’efficacia delle politiche pubbliche e promuovere una partecipazione civica informata. Volevano capire quanti alloggi comunali fossero sfitti, come fossero classificati (ERP/Non ERP) e come venissero gestiti i canoni, per poter proporre correttivi e integrazioni basati su evidenze reali.
Ma questi dati non erano pubblici. E allora Alice Corona, una delle attiviste di Ocio, ha chiesto una mano a onData (di cui è anche socia) per fare una richiesta di accesso civico generalizzato. E allora abbiamo iniziato:
26/03/2025, presentiamo via PEC due istanze di accesso civico generalizzato, una al Comune e l’altra all’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Venezia (ATER).
22/04/2025, il Settore Risorse Abitative del Comune di Venezia essenzialmente rifiuta l’istanza, motivando con
La richiesta formulata si configura come accesso massivo di dati/informazioni sia per la tipologia sia per il periodo temporale comportando un carico di lavoro tale da compromettere, in modo sostanziale, il buon funzionamento dell’amministrazione
12/05/2025, inviamo una richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza (RPCT) del Comune, sottolineando come non avessero quantificato e motivato adeguatamente l’onere amministrativo
30/05/2025, il RPCT del Comune di Venezia risponde alla richiesta di riesame, accogliendola e disponendo la messa a disposizione di diversi dati molto interessanti nella sezione dedicata di Amministrazione Trasparente del sito istituzionale
l’ATER ha ignorato del tutto la nostra richiesta.
L’accesso civico generalizzato - detto anche FOIA - consente a chiunque, senza bisogno di motivazione, di richiedere dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione.
Ma questo nostro iter, che ha richiesto la conoscenza di normative specifiche (accesso civico generalizzato, riesame, circolari FOIA) e la capacità di argomentare contro dinieghi basati su concetti come “onerosità”, solleva una domanda fondamentale: se per far valere il diritto all’accesso ai dati pubblici sono necessari tempo, cura, e una specifica “cultura” burocratica e legale, ci sono davvero le condizioni perché questo diritto sia garantito a tutte le persone?
👉 Questo rende l’accesso ai dati un privilegio, anziché un diritto.
NOTA: mille grazie all’avvocato Gerlando Gibilaro - presidente della Camera Civile di Palermo - per averci aiutato a comprendere le dinamiche legali e burocratiche di questo processo e a scrivere la richiesta di riesame.
🪛 Plugin QGIS per Confini Amministrativi: ISTAT Boundaries Downloader
Hai mai avuto difficoltà a scaricare i confini amministrativi ufficiali italiani? Da oggi puoi dire addio a procedure complicate: è arrivato il plugin QGIS sviluppato da Totò Fiandaca - che sfrutta le API di onData create da Alessio Cimarelli - per offrirti un accesso semplice e veloce ai dati aperti di ISTAT.
Con questo strumento puoi ottenere regioni, province, comuni e ripartizioni geografiche in vari formati (Shapefile, GeoPackage, CSV, KML, KMZ), scegliendo la data di riferimento dal 1991 al 2025. Grazie ai filtri avanzati puoi selezionare solo le aree che ti interessano davvero. L’interfaccia è pensata per essere chiara: imposti i parametri, visualizzi subito l’URL di download (che puoi copiare con un click) e carichi i dati direttamente in QGIS, con una barra di avanzamento che ti mostra ogni passaggio. I file ZIP vengono estratti automaticamente in cartelle ordinate per tipo di confine e data.
Per l’installazione basta seguire le istruzioni riportate nel repository. Non appena il plug-in sarà approvato, si potrà installare dal gestore dei plug-in.
Perché è importante? Perché strumenti come questo abbattono le barriere tecniche e rendono i dati geografici ufficiali ancora più accessibili. Nota bene: le API espongono la versione generalizzata dei confini, quindi anche questo plugin offre i dati in questa forma.
A Totò Fiandaca va il nostro grazie, e ci scusiamo per avere annunciato il plugin in ritardo.
🌱 Dati aperti e nuove generazioni: un’alleanza per il futuro
In un periodo in cui il tema degli open data sembra muoversi più dietro le quinte che sotto i riflettori, fa un gran bene imbattersi in esperienze che ne riaffermano il valore. È quello che è successo durante un recente incontro online, in cui abbiamo avuto il piacere di dialogare con i veri protagonisti di un Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) davvero speciale, organizzato da Liguria Digitale.
Grazie alla preziosa regia di Monica Cavallini, Nicola Vallinoto e Roberta Serafini di Liguria Digitale, ci siamo confrontati con gli studenti Angelo Ciausu e Sergio Bianchi dell’I.I.S. Calvino di Genova e con i docenti, Giovanni Longhi (I.T.C. Einaudi) e Alessio Sbarbaro (I.I.S. Calvino).
Quello che emerge dalle loro parole è la scoperta del dato non come un’entità astratta, ma come uno strumento concreto di conoscenza e di cittadinanza. Sentire i ragazzi raccontare la “fatica” di dover “pulire” i dati, ma anche la soddisfazione di trasformare semplici righe di un file in un’analisi o una mappa, è la testimonianza più autentica di quanto percorsi come questo siano fondamentali. Hanno toccato con mano il potenziale nascosto nei dati pubblici e le competenze necessarie per liberarlo.
Altrettanto preziose le riflessioni dei docenti, che hanno sottolineato come lavorare su dati reali abbia stimolato nei loro studenti un approccio critico e una maggiore consapevolezza del territorio in cui vivono. Non solo un esercizio tecnico, quindi, ma una vera e propria lezione di educazione civica.
Questa esperienza è la prova che investire nella cultura del dato a partire dalla scuola è una strada giusta per formare cittadini più consapevoli e per ricordare alla Pubblica Amministrazione e alle aziende che i dati aperti sono, prima di tutto, un bene comune da coltivare.
➡️ NOTA: il video è lungo. Se hai poco tempo ascolta Angelo e Sergio, dal minuto 47:17. Per noi ascoltarli è stato un vero piacere e un insegnamento.
✨ Gli albi pretori POP sono ancora vivi e sorprendenti
Ci sono idee che, una volta lanciate, prendono vita propria e continuano a generare valore anche quando non le seguiamo più da vicino. È il caso di AlboPOP, un progetto nato anni fa con l’obiettivo di rendere più accessibili le pubblicazioni degli albi pretori comunali. Siamo felici di vedere come questa intuizione continui a ispirare iniziative bellissime, che dimostrano il potenziale civico dei dati pubblici.
L’hacking civico di Nicola Vallinoto a Genova
Il nostro amico Nicola Vallinoto è un esempio perfetto di come la curiosità e l’ingegno possano trasformarsi in azione civica. Partendo da una richiesta specifica di un comitato cittadino che aveva bisogno di monitorare gli atti dell’albo pretorio del Comune di Genova relativi a un progetto sulla funivia, Nicola ha sviluppato una soluzione con poche righe di Python.
Questa esperienza lo ha portato a scoprire il progetto AlboPOP. Ha generalizzato la sua soluzione, rendendo l’albo pretorio del Comune di Genova “POP”. Ora, chiunque può essere avvisato delle nuove pubblicazioni tramite un feed RSS o un canale Telegram, trasformando un adempimento burocratico in uno strumento di monitoraggio civico accessibile alle persone.
Antonella Milanini e il podcast dell’albo pretorio di Cori
Un altro esempio straordinario arriva da Antonella Milanini, a cui siamo legati da tempo proprio grazie ad AlboPOP. Antonella e il suo gruppo curano da anni l’albo del Comune di Cori e hanno avuto un’idea geniale per rilanciare il progetto: un podcast quindicinale!
Il Comune di Cori ha lanciato “Insieme a te” su Spotify, un canale dedicato a informare e coinvolgere la cittadinanza sulle novità pubblicate tramite AlboPOP. Utilizzano l’intelligenza artificiale di NotebookLM per creare sintesi chiare, aggiornate e accessibili degli atti amministrativi. Questo rende la comunicazione inclusiva e fruibile, abbattendo le barriere informative e favorendo una cittadinanza realmente partecipe.
“Insieme a te” non è solo uno strumento informativo, ma nasce con l’obiettivo di attivare la cittadinanza al monitoraggio civico, rafforzando la trasparenza e la responsabilità amministrativa. Un vero primato nazionale nell’innovazione digitale, che dimostra come si possano trasformare i dati pubblici in strumenti operativi e coinvolgenti, in piena linea con gli standard europei di accessibilità.
Grazie Jacopo Solmi
Se AlboPOP ha lasciato un segno, lo dobbiamo anche a Jacopo Solmi, che ne ha curato l’ideazione e l’implementazione del suo spazio online. A lui ancora una volta un grosso grazie.
🔓 Liberiamoli tutti! - I dati sugli scioperi
La nostra campagna #DatiBeneComune continua a lavorare per rendere accessibili i dati di interesse pubblico, spesso nascosti o difficili da utilizzare. L’ultimo numero di “Liberiamoli tutti!” si è concentrato su un tema che tocca la vita di tutte le persone: i dati sugli scioperi.
Questi dati sono fondamentali per monitorare la situazione, prevedere e gestire le criticità e informare il pubblico. Eppure, la Commissione di Garanzia Scioperi (CGSSE) e il Ministero dei Trasporti (MIT) li pubblicano principalmente in formati non meccanicamente leggibili (spesso solo in HTML), contravvenendo alle linee guida sui dati aperti.
Per questo, sono stati “liberati” questi dati. Abbiamo estratto le informazioni sugli scioperi dal 1° gennaio 2025, normalizzato i nomi dei campi, aggiunto campi data e li abbiamo resi disponibili in formato CSV e JSON Lines, con aggiornamento automatico giornaliero. Chiederemo alle istituzioni di adeguarsi alle normative, perché crediamo che la disponibilità di questi dati in formati aperti sia un diritto civico.
Il valore di questa operazione è stato confermato anche da Raffaele Mastrolonardo, giornalista di Sky TG24, che ha spiegato come la disponibilità di dati aperti sugli scioperi trasformi un processo di ricerca manuale e scomodo in un’analisi più veloce, precisa e automatizzabile.
“Liberiamoli tutti!” è un’iniziativa promossa da ActionAid Italia, onData e Transparency International Italia, con l’obiettivo di costruire una comunità attorno ai dati liberati e promuovere la cultura dei dati aperti. Se hai un dataset che, secondo te, dovrebbe essere aperto, scrivici!
🗺️ SITUAS: le API di ISTAT per i dati territoriali
Una notizia importante per chi lavora con i dati territoriali e amministrativi: l’ISTAT ha reso disponibili le API del Sistema Informativo Territoriale delle Unità Amministrative e Statistiche (SITUAS). Questo significa che ora puoi accedere in modo programmatico a una vasta gamma di informazioni relative alle unità amministrative e statistiche italiane, come comuni, province e regioni.
Con l’introduzione delle API, l’ISTAT compie un passo significativo verso la riutilizzabilità dei dati pubblici, facilitando il lavoro di sviluppatori, ricercatori, giornalisti e chiunque voglia analizzare il territorio italiano.
Le API permettono di interrogare il sistema per ottenere dati specifici. Ad esempio i dati sulla “Dimensione dei Comuni” (Id report: 74) alla data del 04/11/2019, semplicemente chiamando un URL come questo:
https://situas-servizi.istat.it/publish/reportspooljson?pfun=74&pdata=04/11/2019
📊 Dati di elevato valore e governo aperto: il nostro punto di vista dal webinar di AgID
Il 23 maggio 2025, in occasione della Settimana del Governo Aperto (Open Gov Week), abbiamo partecipato al webinar di AgID “Dati di elevato valore e governo aperto: stato dell’arte e opportunità”. Un’occasione importante per fare il punto sull’implementazione della direttiva europea sugli High-Value Datasets (HVD) in Italia.
I dati di elevato valore (HVD) sono particolari set di dati pubblici la cui riutilizzabilità è considerata di grande beneficio per la società, l’ambiente e l’economia, identificati dalla direttiva europea 2019/1024 (Open Data Directive).
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Antonio Maria Tambato (Direttore Innovazione e Transizione Digitale, Presidenza del Consiglio) e Antonio Romano (Dirigente Area Interoperabilità, Dati e Accessibilità, AgID).
A seguire l’intervento di Antonio Rotundo (AgID), che ha ribadito un punto fondamentale: i dati di elevato valore non sono stati scelti a caso. La direttiva europea li ha identificati perché possiedono un enorme potenziale socio-economico. L’obiettivo non è solo la trasparenza, ma stimolare la creazione di servizi innovativi a valore aggiunto, migliorare le politiche pubbliche e favorire lo sviluppo economico. In pratica, sono visti come un vero e proprio motore per la crescita.
Successivamente, Leonardo Donnaloia (AgID) ha presentato un caso d’uso concreto, mostrando il ruolo del Database Geotopografico come fonte per gli HVD geospaziali e l’importanza dell’armonizzazione secondo la direttiva INSPIRE.
Il nostro presidente, Andrea Borruso, ha sottolineato come la semplice pubblicazione dei dati non sia sufficiente. È fondamentale concentrarsi sulla qualità e sull’utilizzabilità dei dati, fornendoli in formati aperti, documentati e accessibili tramite API, per trasformarli da obbligo normativo a risorsa concreta per cittadini e imprese. Come esempio concreto, ha citato i dati catastali aperti vettoriali pubblicati di recente, disponibili in un formato che non ne facilita l’utilizzo: un archivio ZIP contenente centinaia di altri file ZIP, uno per ogni comune, che a loro volta contengono file in formato GML (un dialetto XML).
Infine, Salvatore Fiandaca (Planetek Italia) ha mostrato un esempio pratico di come utilizzare i dati catastali aperti con software open source come QGIS, dimostrando il valore che si può generare combinando dati aperti e strumenti accessibili.
Un webinar che ha confermato l’importanza di una collaborazione tra Pubblica Amministrazione, esperti e società civile per valorizzare appieno il potenziale dei dati pubblici.
Per chi volesse approfondire, il video completo è disponibile su YouTube.
🫶 Piccole soddisfazioni
Per segnalare fatti, cose e persone, che ci hanno restituito piccole soddisfazioni
➡️ Elena Panciera, che scrive su questa nostra newsletter:
“Una newsletter ricchissima sui dati, che sono politici. Dati pubblicati, dati incompleti, dati mancanti, una conferenza sui dati, molti strumenti. Imperdibile.” Grazie Elena!
Strumenti/risorse
🗺️ A5: un nuova griglia geografica mondiale: una nuova griglia geografica per indicizzare spazialmente il pianeta, utile per progetti di geocodifica e analisi spaziale.
📖 Data visualization | Primer: la sezione sulla data visualization del design system di GitHub, con linee guida e pattern per visualizzare dati in modo efficace e accessibile.
📺 Can You Trust It? 4 Ways Data Visualizations Mislead: un webinar di Enrico Bertini che analizza quattro tecniche con cui la data visualization può distorcere o manipolare la percezione dei dati.
🪛 FOIA Italia Alpha (ChatGPT bot): un bot di ChatGPT per aiutarti a formulare richieste di accesso civico generalizzato (FOIA).
📖 Announcing the Data.gov Archive: un articolo che annuncia l’archivio di Data.gov, un’iniziativa importante per la conservazione dei dati pubblici.
🗺️ Network Nazionale della Biodiversità (NNB): il portale del Network Nazionale della Biodiversità, con dati e informazioni sulla biodiversità italiana.
📖 Piccola guida essenziale alla dataviz.: una guida essenziale alla data visualization scritta da Alice Corona.
📖 Comparing Wikidata and Vatican Official Data about Cardinals.: un progetto che confronta i dati di Wikidata con i dati ufficiali del Vaticano sui cardinali.
📺 La notte della solidarietà a Roma: un video sulla ricerca degli homeless a Roma.
🪛 GitDiagram: uno strumento per visualizzare i repository Git.
🪛 DeepWiki: una piattaforma per cercare nei repository GitHub con l’AI.
🪛 Create and interact with Knowledge Graphs using Generative AI: un progetto per creare e interagire con Knowledge Graphs usando l’AI generativa.
🪛 Convert Google Maps directions routes into GeoJSON: un tool che converte le indicazioni stradali di Google Maps in una linea in formato GeoJSON.
📖 Sensing Data – How do we encode information in materials?: un progetto di data physicalization con materiali e tessuti.
🎙️ OpenAP - Cosa ci raccontano i dati?: il nuovo podcast dell’Università Bicocca sui dati.
🗺️ Layercake | OpenStreetMap US: un progetto di OpenStreetMap US per interrogare i dati OSM in modo semplice.
📺 EU Open Data Days 2025: i video delle due giornate degli EU Open Data Days 2025.
🪛 SveltePlot: un nuovo framework per la visualizzazione di dati.
📺 What You Should Know About Data Viz Accessibility in 2025?: un webinar sull’accessibilità nella data visualization.
📖 Sorry, I Can’t Read Your Visualization: un articolo sui problemi di accessibilità nella data visualization.
🪛 D2: un linguaggio di scripting per diagrammi che trasforma il testo in diagrammi.
🪛 DuckPlot: una libreria per realizzare grafici sfruttando la potenza di DuckDB e D3.js.






Grazie mille per questa ricca newsletter, sarebbe bello un approfondimento sulle API Situas